ScaleIT: l’Italia che piace agli investitori internazionali

25
Set

Lorenzo Franchini commenta il primo evento dedicato agli investitori internazionali interessati alle scaleup più promettenti del nostro Paese: un’idea nata per dare una possibilità alle scaleup italiane di crescere e far conoscere il potenziale del nostro mercato.

 

ScaleIT si è svolto il 18 e 19 settembre a Milano, presso Il Teatro in Foro Bonaparte 22 e gli spazi di Copernico, ed è terminato in un tour guidato di Expo e con la certezza che le nostre scaleup possiedono la qualità, in termini di prodotti, necessaria a soddisfare mercati significativi e ad attrarre l’interesse degli investitori internazionali.

 


Lorenzo Franchini intervistato da corriere.it su ScaleIT

 

L’obiettivo di ScaleIT è stato infatti quello di fornire alle scaleup selezionate il know -how e le risorse economiche necessarie per accelerare la loro fase di espansione verso nuovi mercati internazionali, attrarre nuove risorse per le imprese innovative del nostro Paese e realizzare le condizioni necessarie per almeno tre investimenti significativi nei prossimi mesi (round Series A o Series B dai 3 ai 15 milioni di Euro) nelle scaleup selezionate. Con il nostro lavoro abbiamo voluto avvicinare alcune delle migliori scaleup italiane nel settore digital e del software con significativi risultati di mercato – almeno 1 milione di Euro di ricavi o almeno 1 milione di utenti – ai migliori fondi d’investimento provenienti da tutto il mondo.

ScaleUp Italia investitori internazionali

 

Per far questo abbiamo organizzato un workshop di preparazione, dieci giorni prima dell’evento, con la partecipazione di Vito Lomele di Job Rapido e Fabio Cannavale di lastminute.com, per offrire agli imprenditori gli strumenti necessari a definire la loro strategia di espansione verso i mercati esteri. Le società tech italiane, infatti, in un sistema come il nostro dove è difficile pensare fin da subito “in grande”, si trovano talvolta da sole ad affrontare tematiche complesse, come assumere decine di persone in poche settimane o definire una strategia coerente di espansione internazionale.

Gli investitori che hanno partecipato a ScaleIT – 11 fondi di Venture Capital poco avvezzi a frequentare i “salotti buoni” dell’economia del nostro Paese – hanno apprezzato la qualità e l’omogeneità delle aziende selezionate e presentate: a conferma che solo selezionando attentamente le scaleup da presentare all’estero siamo in grado di dimostrare che “great companies comes from Italy too”. Ovvero che anche il nostro Paese è in grado di far nascere nuove, importanti realtà tecnologiche dotate dei numeri necessari per poter scalare a livello internazionale.

 

Anche Tok.tv, startup nel portfolio dei soci IAG, tra le scaleup selezionate per ScaleIT

 

Come è nata l’idea di ScaleIT

 

L’idea di ScaleIT è nata da una mia recente esperienza e da uno stimolo di Pietro Martani, CEO di HAlldis-Copernico e partner logistico dell’evento. Nel 2014 ho avuto occasione di visitare gli hub più importanti al mondo del settore early stage, dove ho potuto conoscere più di 120 protagonisti della scena del tech tra Asia, Europa e USA. Il risultato? La consapevolezza di quanto il settore del tech made in Italy fosse poco conosciuto a livello internazionale e quanto fosse importante operare una selezione di scaleup di qualità e pronte a essere finanziate da investitori istituzionali.

A questo proposito, lo scorso autunno, con l’aiuto di alcuni collaboratori ho analizzato le performance di 450 imprese del tech finanziate in Italia dal 2009 al 2014, al fine di individuare quelle che effettivamente erano in grado di espandersi rapidamente verso i mercati internazionali: tra queste, solo 55 possedevano i requisiti necessari per l’internazionalizzazione, mentre altre 45 potrebbero essere pronte in un prossimo futuro.

 

Alcune foto della presentazione delle startup agli investitori internazionali

 

Le scaleup selezionate per partecipare a ScaleIT

 

Le 12 società che hanno incontrato i più importanti venture capital sono state selezionate in base alle loro performance e al loro potenziale, e appartengono tutte ai settori digital e software. Erano presenti: Mosaicoon, la piattaforma che permette di creare, produrre, distribuire e analizzare i video online (tra l’altro recentemente selezionata anche per partecipare al SEC2SV European Innovation Day); Bemyeye, un innovativo servizio per svolgere in crowdsourcing attività di store check e mystery shopping;  Alyt, il progetto partito da Indiegogo per la gestione della domotica; MotorK, la piattaforma per la generazione di lead online per le case automobilistiche e saas per il web marketing dei concessionari.

 

Tiziano Pazzini, founder di Lovli.it

 

Beintoo, la compagnia Ad Tech che opera nel mobile marketing & Adv; Brandon Ferrari, una piattaforma che unisce i brand con i retailer online; Lovli, l’e-commerce del design italiano; Musement, il servizio che permette ai viaggiatori di scoprire e visitare le migliori destinazioni; Sounday, il portale che consente ad artisti ed operatori professionali di gestire e promuovere online i propri progetti musicali; Spreaker, una piattaforma per il podcasting online e Tok.tv, il social voce per vivere gli eventi sportivi con gli amici. Infine GamePix, che all’ultimo non ha potuto presenziare all’evento ma è stata selezionata, piattaforma per la distribuzione online di giochi in HTML5;

Un progetto ambizioso certo, ma in grado di allargare le prospettive: ScaleIT non è stata solo l’ennesima “vetrina” per il tech italiano, ma anche un momento di condivisione di vedute, esperienze e innovazione. Il primo giorno è stato dedicato interamente alle presentazioni delle aziende e agli incontri con gli investitori. Il secondo ha visto invece i partecipanti impegnati in una visita di Expo Milano 2015 durante la quale i partecipanti hanno assistito alla presentazione del programma di innovazione “Feeding the Accelerator” presso il Padiglione USA, dove hanno potuto svolgere ulteriore attività di networking.

 

Musement, tra le scale up selezionate per ScaleIT

 

Il sostegno degli sponsor privati e la prossima edizione

 

Il progetto è stato completamente finanziato da privati, grazie al sostegno del main sponsor Generali, e di Bird&Bird, Banca Sella, Microsoft, e Nasdaq, in veste di co-sponsor. A loro si sono aggiunti Copernico Milano, il Consolato degli Stati Uniti d’America a Milano, mentre Startupbusiness, Corriere Innovazione, Economyup sono stati media partner dell’evento. Il modello di business dell’evento è legato alle success fee, che saranno eventualmente erogate solo se si verificheranno effettivi accordi d’investimenti tra imprese e investitori.

Gli sponsor che hanno reso possibile questo evento hanno dimostrato grande interesse ad andare avanti: nelle prossime settimane mi confronterò con loro per vedere se ci sono le condizioni per realizzare una nuova edizione il prossimo anno, possibilmente coinvolgendo le scaleup di altri settori – come il settore medicale e delle life sciences – dove è già possibile selezionare un numero significativo di aziende pronte per aspirare ad essere gli “unicorni” del futuro.

 

Lorenzo Franchini,

Founding Partner di ScaleIT Capital

Senior Advisor di LVenture Group

Co-founder ed ex Managing Director di IAG