Come Operiamo

IAG ha disegnato un processo di investimento strutturato e trasparente, che ha l’obiettivo di far investire i propri soci nelle migliori startup italiane. Il processo si articola in 5 fasi: primo contatto, screening di gruppo, selezione finale, presentazione e esecuzione dell’investimento

 

 1. Primo Contatto

Il primo contatto può avvenire per iniziativa del team IAG o di uno dei soci, che chiama l’imprenditore. Viceversa, è anche possibile auto-candidarsi a ricevere un investimento, inviandoci un business plan della vostra iniziativa. Ecco come:

a. Leggete attentamente qui prima di inviarci qualsiasi materiale. Così vi assicurate che il vostro progetto sia allineato al target d’investimento di IAG. Progetti anche meritevoli ma fuori target difficilmente verranno presi in considerazione.
b. Completate il modulo di application presente online.
c. Pagate il contributo di €50 per l’invio di un progetto. Il contributo non è rimborsabile, fate dunque attenzione che il progetto rientri nel focus d’investimento di IAG.
d. Assicuratevi di aver completato l’application e pagato il contributo: l’application sarà analizzata dal team, infatti, solo al completamento dei punti sopraindicati

Si ricorda che i membri IAG sono liberi di identificare le imprese di proprio interesse, pertanto IAG non garantisce in alcun modo all’impresa proponente che il loro progetto venga ammesso alla presentazione durante la giornata di company presentation.

 2. Screening di gruppo

Quando IAG riceve il materiale di un nuovo progetto, il team IAG conduce una  prima analisi, per verificare ci siano i requisiti essenziali per poter ipotizzare un investimento dei soci IAG . Si guarderà anche alla qualità del materiale inviato, cioè alla capacità di rappresentare il progetto in modo completo, stringato e convincente. Non è  raro che in questa fase il team chiami l’imprenditore per approfondire alcuni aspetti importanti dell’iniziativa. Se il progetto supera questo filtro ” a maglie larghe”, si procederà con lo screening vero e proprio, che consiste nel vaglio del progetto da parte dei Soci IAG.

In questa fase si forma un gruppo soci con competenze di settore (da 3 fino a 10, in genere), che analizza il business plan e la documentazione inviata dall’imprenditore in maniera confidenziale. Se il gruppo complessivamente valuta positivamente l’iniziativa, si fissa un incontro con l’imprenditore e con il team.  Per chi non potesse partecipare fisicamente, sarà possibile partecipare in video conferenza. Dopo l’incontro il gruppo di screening esprime il proprio parere.  Se il parere è positivo allora si procede con il filtro successivo, costituito dal Comitato di Screening. Al termine di questa fase, per i progetti che vengono portati in comitato di screening, uno o due soci IAG si propongono come sponsor per accompagnarlo nei passi successivi.

3. Selezione Finale

La selezione finale è operata dal Comitato di Screening. Il Comitato è composto dal managing director e da 6 soci, e si riunisce con cadenza bimestrale per selezionare i migliori progetti  da invitare alla riunione di company presentation. Nella riunione del comitato di screening vengono ammessi i 5-6 progetti che hanno superato lo screening, accompagnati ciascuno dal rispettivo sponsor.  Gli imprenditori vengono invitati a presentare il proprio progetto e articolare la propria visione, rispondendo alle domande dei membri del comitato. Nel caso in cui il comitato di screening selezioni il progetto perché venga ammesso alla Company Presentation, i soci IAG che hanno preso parte allo screening, sponsor in testa, invieranno una offerta non vincolante (Letter of interest) alla società, che contiene i termini essenziali dell’operazione di investimento. Solo dopo la negoziazione e sottoscrizione di tale documento la società viene invitata a presentare in company presentation .

4. Presentazione ai Soci

Le riunioni di company presentation si tengono ogni 2 mesi e mezzo circa (in totale 5 all’anno). In queste occasioni gli imprenditori selezionati sono invitati a presentare la loro iniziativa all’intera platea dei soci. Al termine di un pitch da 15-20 minuti, seguita da una sessione di Q&A, i soci condividono a porte chiuse le proprie valutazioni in una discussione gestita dagli sponsor. A fine giornata, ogni socio individualmente indica l’importo che sarebbe disposto ad investire nel progetto, subordinatamente al completamento della due diligence e, eventualmente, all’avverarsi di altre condizioni specificamente concordate.  Si ricorda che in questa fase l’indicazione di interesse non ha alcun valore vincolante, trattandosi di “soft commitment” e i soci IAG, sia individualmente sia nel loro complesso, possono ritirarsi dall’investimento in qualsiasi momento.

5. Esecuzione dell’investimento

Se le opportunità presentate ai soci hanno raccolto sufficiente gradimento, i soci sponsor avviano la fase di due diligence, durante la quale verranno fatte verifiche approfondite sulla tecnologia, sui brevetti sul business e sugli aspetti legali. In parallelo, vengono predisposti i contratti di investimento e tutta la documentazione legale necessaria all’operazione.

Terminata la due diligence i soci sono invitati a confermare o ritirare il soft  commitment. coloro che confermeranno il proprio soft committment, coordinati dagli sponsor, che ormai hanno assunto la carica di “deal champion” procederanno a finalizzare in autonomia l’operazione, predisponendo la contrattualistica e il veicolo societario ad hoc che opererà effettivamente l’investimento.

6. Gestione post-investimento

Una volta soci, l’imprenditore e il suo team stabiliscono con i champion IAG una vera partnership, basata sulla collaborazione e sulla trasparenza. Molto spesso in questa fase fra imprenditore e champion si instaura una dinamica di mentorship a livello personale. I champion faranno tutto quanto in loro potere per aiutare la startup su tre fonti principali: aiutare a trovare clienti (“business development”), aiutare a trovare talenti  per completare il team (“recruiting”), aiutare a trovare altri capitali, se necessario, per i round successivi di finanziamento (“fund raising”). L’imprenditore è la società assicureranno ai champion e al veicolo IAG un adeguato flusso informativo sull’andamento della società, inclusi report con cadenza almeno trimestrale,  rendendosi disponibili a discutere con i champion la performance passata e i principali problemi strategici e finanziari che la società deve affrontare per il futuro. A partire dall’inizio del terzo anno dalla data del primo investimento, la società e gli angel iniziano ad attuare la exit strategy prevista dal contratto di investimento, se le condizioni del mercato e le performance raggiunte dalla società lo consentiranno. Ciò consisterà nel coordinare le attività di vendita o di quotazione in borsa della società, che consentano la piena valorizzazione della società e il disinvestimento degli angel.