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Alessandro Bondi: “Per un business angel è importante la sensazione di partecipare alla realizzazione pratica di un’innovazione”

  • 6 Maggio 2020
  • Redazione
  • Punti di Vista

Consigliere indipendente di una banca specializzata nei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, Alessandro Bondi è entrato a far parte di IAG nel 2016, dove ha trovato un polo di attrazione per iniziative innovative italiane ed estere e un modello efficiente per la verifica approfondita dei progetti proposti.

 

Qual è il tuo background?
Ho lavorato per molto tempo nel credito al consumo. Attualmente sono Consigliere Indipendente di una Banca specializzata nei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio. Agli inizi mi sono occupato di tecnologie per l’elaborazione delle immagini e, successivamente, di consulenza informatica e strategica.  Mi sono laureato in Fisica, conseguendo poi il Ph.D. in Fisica delle particelle elementari presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, a Trieste. Ho inoltre ottenuto il Diploma in Economia e gestione di azienda presso la SDA Bocconi, a Milano, e il Non Executive Director Diploma, a Londra (Financial Times/Pearson).

Perché hai scelto di far parte di IAG?
Nel corso degli anni ho mantenuto un certo interesse per l’innovazione tecnologica; tuttavia, i miei primi tentativi di concretizzare eventuali investimenti si scontravano con la difficoltà di avere un flusso significativo di progetti da analizzare e con notevoli inefficienze in fase di due diligence. In IAG ho trovato un network ampio, autorevole e riconosciuto dal mercato, polo di attrazione per iniziative innovative italiane ed estere, un’organizzazione efficace per la gestione e l’analisi del deal flow e un modello efficiente per la verifica approfondita dei progetti proposti, potendo far leva sulla competenza di Champion esperti in vari settori e sul supporto del team di IAG.

Cosa apprezzi di più dei servizi offerti dalla vita associativa IAG?
Gli incontri periodici sono sicuramente molto utili e piacevoli, sia per il livello dei progetti proposti che per l’opportunità di incontro e discussione con gli altri associati.

Cosa spinge un investitore a dedicare una parte del proprio patrimonio agli investimenti in startup?
Ricerca del profitto e diversificazione del rischio a parte, credo che per me sia importante la sensazione di partecipare alla realizzazione pratica di un’innovazione.

Su quale tipologia di società sei più propenso ad investire?
Nonostante, in questo momento, io abbia esclusivamente investito in ambito Life Science, ritengo di avere un ampio spettro di interessi, come ad esempio Fintech, ICT, Deep Tech e altri, senza particolari vincoli geografici.

 

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