21 dicembre 2023

ALKemist Bio annuncia un round di investimento da 6,9 milioni di euro



ALKemist Bio annuncia un round di investimento da 6,9 milioni di euro per lo sviluppo della prima terapia cellulare con recettori di cellule T (TCR-T) per la lotta contro i tumori ALK-positivi.

ALKemist Bio nasce dalle ricerche condotte da Roberto Chiarle, Professore Ordinario di Anatomia Patologica presso l'Università di Torino, nonché Direttore della Divisione di emolinfopatologia dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) a Milano. La nuova società biotecnologica ha sede a Torino e sviluppa immunoterapie cellulari basate sull’ingegnerizzazione di cellule del sistema immunitario con recettori di cellule T (cellule TCR-T), recettori immunitari che permettono il riconoscimento e l’eliminazione di cellule tumorali esprimenti l’oncogene ALK (dall’inglese Anaplastic Lymphoma Kinase) in pazienti affetti da tumori ALK-positivi.

Il lancio di ALKemist Bio è annunciato insieme a un round di investimento da 6,9 milioni di euro guidato da Claris Ventures, società di venture capital attiva nel sostegno e nella creazione di startup biotecnologiche emergenti dall'ecosistema scientifico italiano. Al round partecipano anche la Holding di venture capital LIFTT e investitori privati del Club Degli Investitori, Simon Fiduciaria, l’hub fiduciario del Gruppo Ersel, e Italian Angels for Growth (IAG). Il Prof.Roberto Chiarle, fondatore scientifico di ALKemist Bio, ha espresso il suo entusiasmo dichiarando: "Il lancio di ALKemist Bio rappresenta una tappa critica nel nostro percorso verso lo sviluppo di trattamenti efficaci e personalizzati per i pazienti affetti da tumori causati da mutazioni dell’oncogene ALK. Con il prezioso supporto dei nostri investitori, miriamo ad avere un impatto significativo per i pazienti con un tumore ALK-positivo".

I tumori ALK-positivi costituiscono un sottoinsieme di neoplasie aggressive che colpiscono vari organi, inclusi tumori polmonari, linfomi e tumori pediatrici rari. Questo tipo di neoplasie presenta sfide significative a causa della frequente acquisizione di resistenza ai farmaci ad oggi disponibili, indicando la necessità di sviluppare terapie innovative ed efficaci. L’immuno-terapia cellulare proposta da ALKemist Bio punta a utilizzare il sistema immunitario del paziente, educandolo a riconoscere e distruggere le cellule cancerose che presentano l'oncogene ALK, offrendo una strategia di trattamento mirata e potenzialmente curativa.

"La strategia terapeutica proposta dal Prof. Chiarle è in linea con il nostro impegno a far nascere nuove società che ambiscano ad avere un impatto trasformativo sulla vita dei pazienti", dichiara Pietro Puglisi, Partner di Claris Ventures. "Siamo entusiasti di sostenere il percorso di ALKemist Bio fin dalla sua fase inziale e di poter contribuire allo sviluppo di un approccio innovativo per pazienti affetti da mutazioni dell’oncogene ALK", aggiunge Lola Buono, Associate presso Claris Ventures.

"L'investimento da parte di LIFTT sottolinea la nostra fiducia nel potenziale trasformativo delle terapie cellulari TCR-T di ALKemist Bio. Sostenendo questo progetto innovativo, intendiamo contribuire all'avanzamento dei trattamenti personalizzati e autologhi e offrire speranza ai pazienti che soffrono di tumori causati dall'oncogene ALK. Tutto questo è in linea con il nostro impegno ad investire in soluzioni di impatto che ridefiniscano i confini del progresso medico nell'ambito dell'oncologia." – osserva Francesca Mongardi, Project Manager presso LIFTT.

"La nascita e la crescita di ALKemist Bio rappresentano un momento emozionante e significativo nel campo delle biotecnologie e nella lotta contro i tumori causati da mutazioni di ALK. Siamo orgogliosi di sostenere questo percorso innovativo", hanno dichiarato Mauro Ferrari e Giorgio Barberis, membri del Club degli Investitori e champion dell’investimento, "l'investimento in ALKemist Bio sottolinea il nostro impegno continuo nel sostenere l'innovazione e soluzioni terapeutiche all’avanguardia. I membri del Club degli Investitori che hanno partecipato, insieme ad altri investitori privati, a questo accordo attraverso Simon Fiduciaria sono entusiasti di far parte di questa importante iniziativa e attendono con interesse i progressi di ALKemist Bio nel portare avanti lo sviluppo di nuove terapie potenzialmente salvavita" aggiungono.

"Con passione e determinazione, stiamo investendo nel futuro con ALKemist Bio, per la lotta contro i tumori ALK-positivi e per portare speranza a chi ne ha bisogno. Oggi, l'aspettativa di vita dei pazienti affetti da questa tipologia di tumore è ancora limitata, con ALKemist Bio stiamo sfidando questo status quo, per offrire una nuova aspettativa di vita a chi combatte questa implacabile malattia." - concludono Christian Marchesi e Alessandro Lattuada, membri di IAG e champion dell’investimento.