30 gennaio, 2026

How to Think Like a Venture Capitalist



Pensare come un venture capitalist significa investire nelle persone, non solo nelle idee, e farlo con disciplina nell’incertezza.
Dealflow e network sono il vero vantaggio: creano valore oltre il capitale.
Accettare la power law significa puntare sui pochi grandi vincitori, non cercare di avere sempre ragione.

Investire in startup nelle fasi iniziali è emozionante ma spietato. Le aziende cambiano direzione, i mercati si muovono rapidamente e i dati sono sempre incompleti. Per un angel investor, la vera sfida non è trovare opportunità, ma imparare a prendere decisioni solide in un contesto dove la certezza non esiste mai.

Negli ultimi mesi, IAG si è posta una domanda semplice ma ambiziosa:
Come pensano realmente le persone che investono professionalmente da anni?

Attraverso Venture Play, abbiamo messo gli angel investor in dialogo diretto con partner e senior investor di VC di livello mondiale: persone che hanno costruito portafogli nel tempo, attraversato cicli di mercato, commesso errori e ottenuto risultati concreti negli investimenti early-stage.

L’obiettivo non era ispirare né insegnare teoria. Era esporsi all’esperienza reale: imparare direttamente da chi lavora quotidianamente in questo settore, con vincoli concreti e responsabilità reali. Geografie, strategie e stili diversi, ma tutti confrontati con le stesse dinamiche strutturali del venture capital.

Questo articolo sintetizza ciò che è emerso da queste conversazioni. Non come resoconto del programma, ma come insieme di insight pratici per qualsiasi angel che voglia professionalizzare il proprio approccio e aumentare l’impatto nel lungo termine.

Investi sulle persone, non sui business plan

Le idee nelle fasi iniziali raramente sopravvivono allo scontro con la realtà. I mercati cambiano rapidamente, le ipotesi si rompono e i dati sono scarsi. Ciò che conta davvero è come i founder reagiscono sotto pressione. L’esecuzione, il giudizio e l’integrità contano più dell’idea iniziale.

Curiosità e apprendimento continuo migliorano il giudizio nel tempo. Osservare, fare le domande giuste e immergersi in nuovi settori permette di anticipare opportunità emergenti. Sostenere founder capaci di adattarsi strategicamente è molto più prezioso che puntare su pitch deck perfetti.

Dealflow e network sono il tuo vero vantaggio

I migliori angel non vedono il dealflow solo come una pipeline di opportunità, ma come una macchina per imparare. Analizzare molte startup insegna a riconoscere la qualità quando conta davvero.

Ma ciò che moltiplica davvero l’impatto sono le relazioni. Reti solide collegano i founder a persone, conoscenze e opportunità che il denaro da solo non può offrire. Investire tempo per costruire fiducia, condividere esperienza e mettere in contatto i founder con le risorse giuste genera risultati straordinari.

Pro-tip: non limitarti a incontrare i founder - mettili in contatto con mentor, partner e potenziali clienti. Qui si crea il vero valore.

Pensa secondo la “Power Law”

La maggior parte delle startup fallisce, alcune rendono appena abbastanza e pochissime generano ritorni enormi. Comprendere questa realtà cambia il modo di investire: non si tratta di avere sempre ragione, ma di strutturare il portafoglio per catturare i pochi vincitori.

Saper scegliere il momento giusto, calibrare gli investimenti e riflettere con disciplina permette di trasformare la casualità in un vantaggio replicabile. Trarre insegnamenti da ogni investimento è essenziale.

Trasforma l’incertezza in possibilità

L’angel investing prospera al confine dell’ignoto. Seguire il mercato già tracciato è facile; prendere rischi creativi è ciò che distingue chi costruisce startup di successo da chi resta indietro.

Gli angel più efficaci individuano opportunità dove altri vedono solo pericolo, agiscono con decisione e aiutano i founder a trasformare le sfide in crescita. Affrontare l’incertezza con lungimiranza trasforma il rischio in risultati concreti e contribuisce a modellare il futuro dell’ecosistema.

Sviluppa il “Venture Mindset”

Pensare come un venture capitalist significa ragionare in termini di portafoglio, prendere decisioni strutturate nell’incertezza e applicare rigore per amplificare l’intuizione.

Gli angel efficaci sono pratici, strategici e collaborativi. Aggiungono valore attraverso il loro network, l’engagement e il mentoring (non solo con il denaro). Supporto strutturato e mentorship accelerano la crescita dei founder, creando valore che va ben oltre il capitale.
I migliori combinano giudizio e coraggio, struttura e intuizione, capitale e influenza. Entrano nell’ignoto e aiutano i founder a trasformare le possibilità in realtà.

Leading the way

Ciò che è emerso chiaramente da questo percorso è che professionalizzare l’angel investing significa interiorizzare la disciplina del venture capital: rallentare le decisioni, ragionare in portafoglio, mettere in discussione le ipotesi e accettare che l’incertezza non è un difetto, ma lo stato naturale dell’investimento early-stage.

Per chi ha partecipato, il vero lavoro inizia ora: applicare questi principi deal dopo deal, riflettere non solo sui risultati ma sulla qualità di ogni decisione, e agire con intenzione su dove allocare capitale, tempo ed energia.

Qui l’angel investing prende davvero vita: all’inizio, tra incertezza e possibilità. Ecosistemi più forti si costruiscono grazie ad angel che alzano prima di tutto i propri standard, che vedono potenziale dove altri vedono rischio e che aiutano attivamente i founder a trasformare sfide in opportunità.

La domanda è: farai parte di loro?

Se pensi che il ruolo di IAG in questo percorso finisca qui, forse è il momento di rivedere questa convinzione.
Il viaggio continua… e si sta espandendo!

Grazie ai fondi e ai super angel che hanno partecipato a Venture Play: il vostro coinvolgimento lo ha reso davvero impattante!

- Italian Founders Fund
- Heartfelt
- Founders Future
- Left Lane
- Runa Capital
- 10x Founders
- Luca Ascani
- Armando Biondi
- Speedinvest
- Rancilio Cube