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Giulio Ambrosi: “Startup, innovazione e giovani decisivi per la crescita economica italiana”

  • 16 Aprile 2020
  • Redazione
  • Punti di Vista

 

Senior executive con esperienza internazionale in Philip Morris, Samsung, Whirlpool, ed Ericsson, Giulio Ambrosi, è entrato a far parte di Italian Angels for Growth nel 2019. Giulio da tempo ormai lavora all’estero ma, grazie all’impegno in IAG, ha scelto di sostenere i giovani con idee innovative e, al contempo, rafforzare il suo network in Italia.

 

 

Qual è il tuo background?
I settori in cui ho avuto buona parte delle mie esperienze professionali sono quelli della Consumer Technology e dei beni durevoli (specialmente elettrodomestici). Ma, avendo mosso i primi passi in consulenza, ho anche avuto modo di misurarmi in altri ambiti, come ad esempio i servizi finanziari. Ho una laurea in Ingegneria Elettronica conseguita presso l’Università di Pisa e un MBA dalla Michigan State University negli USA.

 

 

 

Perché hai scelto di far parte di IAG?
La motivazione principale è quella di aiutare giovani con idee innovative che possano contribuire alla crescita economica italiana. Questo è al centro della mission di IAG ed è una delle ragioni per le quali mi sono avvicinato al network. Durante il mio percorso professionale mi sono reso conto dell’importanza di avere dei buoni advisor lungo il cammino. Il valore del business angel – a mio avviso ancora maggiore dei capitali investiti – è nel contributo che può dare dal punto di vista della condivisione di esperienze professionali, divenendo una guida e un riferimento per le startup.

 

Cosa apprezzi di più dei servizi offerti dalla vita associativa IAG?
IAG mi offre un’opportunità costante di tenermi al passo con i trend più recenti in vari settori di business, anche distanti da quelli in cui opero tipicamente. Lo spessore professionale dei suoi membri, sempre pronti al dialogo e al confronto costruttivo, è un elemento indiscutibile e la vera forza dell’organizzazione. Un forte processo di screening e valutazione delle proposte garantisce l’ottimizzazione del tempo richiesto ai soci e la massimizzazione dell’efficienza dell’intero sistema. Questi sono aspetti estremamente importanti per chi considera per la prima volta la possibilità di divenire un business angel.

 

Dato che risiedi all’estero, perché IAG e non altri network al di fuori dell’Italia?
Al di là dell’idea di contribuire al progresso e al benessere del mio paese di origine, quello che ho anche considerato è la possibilità di rafforzare il mio network di relazioni professionali qualificate in Italia. Questo è un vero valore specialmente per me che ho trascorso tanti anni all’estero.

 

Cosa ricerchi in una startup?
Ci sono tanti aspetti che tipicamente vengono valutati nel processo di decisione sull’investimento in una nuova opportunità di business. A parità di parametri economici, i miei due “must” sono le capacità e il commitment del team e il grado di difendibilità del modello di business. Si può certamente lavorare su entrambi, ma se non si parte già da un buon punto, il futuro della startup è solo in salita.

 

Alla luce dell’attuale crisi legata al coronavirus, quale ruolo potranno avere le startup?
Il mondo che troveremo una volta contenuta l’emergenza virus sarà sicuramente diverso da quello pre – crisi. Molti modelli tradizionali non saranno più applicabili e molte aziende non ci saranno più. Questa trasformazione creerà inevitabilmente spazi ed opportunità a chi saprà operare con agilità.  Malgrado i finanziamenti saranno sicuramente più cauti, le startup con visione più forte avranno una capacità maggiore di sfruttare la situazione contribuendo in maniera importante alla rinascita economica.

 

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